Una Dino 208 GT4 all’edizione 2019 della Pechino-Parigi

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La Dino 208 GT4 di Giorgio Schön, titolare della concessionaria Rossocorsa, sarà la prima ed unica Ferrari a prendere parte a quella che, in assoluto, viene definita come la corsa di endurance più impegnativa ed emozionante al mondo.

A schierarla ai nastri di partenza sotto la Grande Muraglia saranno lo stesso Giorgio Schön affiancato da Enrico Guggiari, insomma due settantenni con un passato da piloti di tutto rispetto.

Giorgio Schon, 72 anni, laurea in economia, ha lavorato nell’alta moda per il gruppo di famiglia dove sua madre, Mila Schon, rappresentava una delle più quotate designer italiane. Dopo la vendita del marchio, Schon ha sviluppato Rossocorsa, la concessionaria Ferrari e Maserati che è la più importante realtà nel settore in Europa. Ha corso per 23 anni, vincendo quattro titoli italiani in circuito e un giro d’Italia. Ha partecipato a otto Rally di Montecarlo, nove Targa Florio e 33 gare valide per il Campionato Mondiale, compresa la 24 ore di Le Mans. Dal 1982 corre con auto storiche (Alfa Romeo GTA e TZ Lotus Elan e 23, Cortina Lotus ecc.) e ha vinto due Campionati Europei. Ha partecipato all’ultima edizione della Pechino-Parigi con una Alfa Romeo Giulia Super.

Enrico Guggiari, 71 anni, già amministratore delegato del Gruppo Veolia, è stato campione italiano di sci nautico dal 1970 al 1972, campione europeo nel 1973. Ha cominciato a correre con il trofeo Autobianchi A112 Abarth al rally di Sanremo del 1976. Ha partecipato come pilota prioritario a diversi campionati italiani rally. Ha corso con Lancia Montecarlo, Fiat 131 Abarth e Ferrari 308 GTB. Ha vinto con la Bmw M3 il “gruppo N” nella Hong Kong-Pechino. Ha partecipato cinque volte al Tour de France al volante della Ford Shelby e della Ferrari 308 Pioner.

Alla Pechino-Parigi 2019 sono stati accettati 111 partecipanti con auto costruite fino al 1975. I corridori vengono da 22 paesi diversi e le iscrizioni erano già chiuse nella primavera del 2017. Da Pechino poi si andrà a nord, verso la Mongolia, con la parte più difficile della gara che si svilupperà lungo 16 mila chilometri, con prove speciali tutti i giorni nei punti più complessi del percorso. Incontreranno il deserto del Gobi, la regione degli Altai, le piste siberiane. Si susseguiranno poi Leningrado, Helsinki, le repubbliche baltiche, i laghi Masuri, con la festa dell’arrivo in place Vendôme, a Parigi.

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